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L’azienda

la vigna di cascina zerbetta

Nel Monferrato, una piccola azienda agricola propone vini autentici, seguendo un percorso di crescita verso un’agricoltura responsabile, fatta di conoscenza e mestiere, vocazione e ispirazione, umiltà e coraggio, nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

Poiché la storia è ciclica, a noi della Cascina Zerbetta è toccato fare il percorso inverso della generazione dei nostri genitori, così, partendo dalla città ci siamo riappropriati della campagna con l’ambizione di farne un lavoro vero. Siamo stati vivamente sconsigliati, dai burocrati dell’agricoltura, ma forti del bisogno di realizzare la propria storia, e certi di trovare nell’agricoltura la risposta a nuovi bisogni, abbiamo trovato un posto per noi e una strada ancora percorribile, seppur faticosa e incerta.

Così nel 1998 si arriva a Quargnento, dopo aver conseguito una laurea in agraria con specializzazione in viticoltura ed aver imparato il mestiere del vignaiolo in varie realtà italiane, dal Chianti al Barolo, dalla Franciacorta al Monferrato Casalese.

Qui, sistemata l’abitazione, oggi anche B&B, su un suolo forte e assolato, sono state piantate le prime viti su 3000 metri di terreno, per arrivare a piccoli passi, nell’arco di 10 anni, agli attuali 4 ettari suddivisi tra i 2,5 di Barbera, 1 di Sauvignon Blanc e mezzo ettaro tra Merlot e Cabernet.

Si è voluta mantenere per scelta una dimensione aziendale ridotta, che permettesse di seguire in prima persona tutto il ciclo di vita del vino, dalla cura della vigna alla vinificazione alla vendita, lasciando così la libertà per un lavoro attento e creativo.

Attenzione che si traduce in lunghe camminate quotidiane nei filari per seguire lo sviluppo della vigna regolandone armoniosamente i processi, e libertà creativa di operare quelle scelte che, scevre dai condizionamenti di un gusto predefinito, possa trasferire in ogni annata il meglio possibile nel bicchiere, secondo una propria sensibilità gustativa.

Oltre alla vigna esposta a sud est, abbiamo un grande orto per il consumo famigliare e un ettaro di nocciole con la tipica varietà Tonda gentile delle Langhe. La zona più pianeggiante è lasciata a prato.